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Olympia 1960

Stadio Olimpico, Roma settembre 960 – Foto Angelo Cozzi.

XVII Giochi Olimpici – Roma 1960

Stadio Olimpico, Roma settembre 960 – Foto Angelo Cozzi.
 
Le Olimpiadi di Roma 1960 sono state le prime ad avere la diretta televisiva. Questo ha comportato un aumento degli addetti e dei tecnici all’interno dei campi. A farne le spese sono i fotografi. Non potendo dare libero accesso a tutti quelli che facevano richiesta per l’accredito, la decisione è di ammettere 6 fotografi per ogni campo di gare, in alcuni casi anche meno.
Si costituisce un unico pool internazionale denominato Olympia che è affidato a 6 Agenzie a carattere internazionale: United Press, Associated Press, European Picture Union, Keystone, A. N. S. A. e Agenzia Italia. Gli aderenti formano una sola unità di servizio, con l’obbligo reciproco di immediata circolazione delle fotografie prese dai rispettivi operatori. Il Comitato Organizzatore fornisce al pool Olympia lo spazio necessario per l’installazione di laboratori dislocati al Sotto-centro Stampa del Foro Italico.
 
Si è calcolato che il pool ha realizzato giornalmente circa 3.000 negativi per oltre 54.000 fotografie, non tralasciando di riprendere alcuno degli sport dei Giochi e delle Nazioni rappresentate negli stadi. Le fotografie sono pubblicate da giornali di tutto il mondo con la trasmissione tele e radiofotografica.
 
Altri fotografi, non facenti parte del pool e in qualità di spettatori paganti, operano liberamente dagli spalti degli stadi
 
Nella fotografia di Angelo Cozzi, un fotografo scatta con la sua Pentax usando come appoggio per il suo teleobiettivo un ostacolo dell’atletica.
 

 

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Un commento

  • Marina

    Inizia il business!!! È la limitazione dei fotografi accreditati! Ma c’è sempre chi elude la sorveglianza e si arrangia! Simpatica la foto “fai da te” : dimostra che aguzzando l’ingegno si ottengono risultati. Che grande organizzazione, però, dietro le Olimpiadi! Non si può credere….

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