Propaganda,  Rivoluzione Cubana

Castro e il Baseball

Fidel Castro e Camilo Cienfuegos, Havana, Cuba, 24 luglio 1959 – Foto Transcendental Graphics.

Fidel Castro amava molto il baseball. Gli piaceva vederlo e giocarlo, ma anche usarlo a scopo propagandistico. Nel 1959 quando ancora i rapporti con gli Stati Uniti non si erano rotti, si esibisce in una partita dimostrativa insieme al compagno Camilo Cienfuegos prima dell’incontro Avana Sugar Kings e i Rochester Red Wings per un match valido per l’International League, una lega aperta anche a Canada e Cuba. Naturalmente il nome della squadra è ‘Barbudos’, l’appellativo con cui i componemti dell’Ejército Rebelde sono conosciuti.

La tradizione cubana del baseball che già all’epoca forniva molti talenti alle squadre statunitensi rimane alta anche quando con l’adozione dell’ideologia socialista viene vietato il professionismo. Nelle cinque edizioni dei Giochi Olimpici in cui ha fatto parte del programma Cuba ha vinto tre medaglie d’oro e due d’argento.

Il baseball è usato sia dall’amministrazione Clinton che da quella Obama come azione di disgelo, riportando nel 1999 una squadra americana, i Baltimore Orioles, a giocare sull’isola dopo 40 anni. Il 22 marzo 2016, sempre all’Havana, i Tampa Bay Rays giocano contro la nazionale cubana. Sugli spalti insieme a Raul Castro c’è Barack Obama, primo presidente statunitense a recarsi a Cuba dopo 88 anni.

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Un commento

  • Marina

    Lo sport unisce, supera i confini degli Stati , le ideologie, gli antichi conflitti. Contribuisce al disgelo. Oggi Raoul Castro si è ritirato per età 90 anni.

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